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LAUREA AD HONOREM AL PROF. A. DIMITRIEVIC SAKHAROV

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Allocuzione del Prof. Antonio Ruberti Rettore dell'Università di Roma

Il 18 novembre si svolse la consegna delle lauree honoris causa proposte dalla Facoltà di Lettere e in quella occasione mi soffermai ad illustrare lo spirito con cui avevamo ripristinato questa cerimonia. In particolare affermai che si può far vivere nel presente un rito solo se esso diviene un momento di riflessione.

La laurea che oggi viene consegnata è di per sé stimolo alla riflessione sul problema fondamentale della libertà per il dissenso e sul ruolo dell'Università rispetto alla difesa di questo valore essenziale. Una laurea dunque che si presenta come una scelta a favore dell'impegno, una scelta non facile in un mondo dilaniato da lacerazioni e da guerre, in cui sistemi diversi si confrontano e competono. Questa scelta perciò può in casi specifici non risultare unanime e così è avvenuto questa volta, in cui alcuni docenti hanno manifestato il loro dissenso sulla decisione. Di ciò va fatta menzione proprio in nome della coerenza con la scelta generale a favore della libertà per ogni dissenso, anche quando posizioni e convinzioni, come avviene in questo caso, non si condividono.

L'impegno, se tocca problemi di fondo, può divenire difficile, ma non è accettabile la soluzione dell'isolamento e quindi della fuga se l'Università vuole essere elemento vivo della società in cui opera. La difesa della libertà può essere, in taluni casi, distorta e strumentalizzata, ma ogni silenzio diviene oggettivamente complicità. La verità invece è sempre lievito di libertà e la sua testimonianza è un dovere al quale non ci si può e non ci si deve sottrarre.

La laurea honoris causa in fisica al Prof. Andrei Dimitriev Sakharov che oggi viene conferita è stata proposta dal Consiglio della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali nella seduta del 25 febbraio, sia per l'importanza del contributo scientifico che egli ha dato allo sviluppo della fisica sia per l'impegno che egli ha assunto con coraggio nel manifestare il suo pensiero. Sono ben chiare nella relazione presentata alla Facoltà due affermazioni di notevole rilievo che a me sembra opportuno sottolineare.

L'accomunarsi al riconoscimento dell'impegno non implica per tutti e sempre la adesione alle posizioni politiche assunte da Sakharov. Viene in questo modo ribadita una posizione di principio sulla questione essenziale della libertà, di quei valori di tolleranza che sono una conquista profondamente nella storia dell'umanità e che consistono nel rivendicare il diritto a manifestare il proprio dissenso anche per coloro alle cui posizioni non si aderisce.

L'altro punto è il richiamo al dovere degli uomini di scienza di dare il proprio contributo per rafforzare l'unità intorno ai valori della libertà civile e della pace. Dunque un appello contro ogni divisione e contro ogni tentativo di sfruttare, oltre il suo vero valore e il suo genuino significato, la posizione assunta.

Questo è lo spirito con cui noi ci poniamo di fronte all'assunzione di responsabilità che certamente il conferimento di questa laurea comporta. Intendiamo difendere ovunque sia necessario il diritto al dissenso, consapevoli però di differenze e distinzioni rispetto ad altre situazioni in cui è presente una repressione inumana e feroce. Si sono concluse in questi giorni qui a Roma le giornate di solidarietà organizzate dalla federazione degli studenti uruguayani e abbiamo potuto conoscere meglio le conseguenze terribili della dittatura militare in quel paese, in cui un cittadino su quaranta è in carcere e uno su cinque è in esilio. Nessuna confusione dunque, ma anche consapevolezza che nessuna lesione alla libertà può essere tollerata se vogliamo conservare il diritto a sentirci ed essere liberi. Chi più profondamente crede nei grandi processi di trasformazione tesi ad assicurare la libertà dal bisogno e l'uguaglianza sente come suo dovere la necessità di contribuire al superamento delle limitazioni e delle distorsioni nell'esercizio del diritto alla critica e al dissenso, nel quadro di un processo completo e senza ombre verso un obiettivo che sia insieme di giustizia e di libertà.

Allegato:
Autore: Antonio Ruberti
05/12/1980 - Tipologia: Intervento - Argomento: Altri scritti e discorsi