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IL TEVERE. STRUMENTI LEGISLATIVI E COMPETENZE TECNICHE

Ellisse

Un quadro complessivo per una politica di interventi

Questo convegno si inserisce in modo naturale nelle linee delle iniziative che il Circolo di Roma ha offerto in questi anni come occasioni di incontro tra esperti e politici, su problemi che interessano, o sul piano generale o sul piano specifico, Roma. Mi pare giusto ricordare in questo momento due convegni internazionali promossi negli anni scorsi dal Circolo: uno su Roma Capitale e l'altro sui rapporti tra le istituzioni culturali ed una capitale. Oggi il tema è il Tevere che certamente evoca in ciascuno di noi da un lato suggestioni e memorie, dall'altro problemi concreti e contingenti. Il legame tra il Tevere e Roma affonda le sue radici nella fondazione stessa della città, nei riti legati al culto del padre Tevere. Riti che sono testimonianza, in definitiva, del ruolo del fiume nella nascita e nello sviluppo della città, dai problemi dell'approvvigionamento idrico a quelli delle vie di comunicazione. Ed è interessante ripercorrere la storia della città attraverso la storia del fiume, ed anzi questo percorso è particolarmente istruttivo per il periodo dello stato unitario, a partire dal 1870, per vedere i momenti di analisi, di sconfitta, e forse per ritrovare lentezze e difficoltà che oggi ci paiono nuove.

Per i problemi concreti e contingenti non c'è dubbio che l'inquinamento assume un ruolo centrale e quindi decisive sono le scelte degli interventi di risanamento, sia a monte che a valle. Ma è altrettanto certo che non si esaurisce con la depurazione la questione Tevere, e che questa si debba portare nel contesto più ampio delle interazioni complessive del fiume con l'intero territorio attraversato. Di qui, dunque, varie esigenze: prima tra tutte quella di analizzare i diversi aspetti della questione, ed a questo contribuiscono, in questo convegno, gli interventi di Vittorio Emiliani, di Campanella, Grimaldi, Misiti, Margaritora, e poi quella di proporre una politica di interventi, dopo aver valutato il quadro complessivo, definendo strumenti e risorse necessarie. L'iniziativa parlamentare che ha primo firmatario l'On. Piermartini, tende a questo obiettivo, ed è lui stesso ad illustrarla. Sono poi previsti dal programma alcuni contributi autorevoli e significativi: Ceruti, Boselli, Marianetti; le conclusioni di Botta; la partecipazione dei Ministri dei Lavori Pubblici e dell'Ambiente.

In questo modo l'incontro potrà assumere una maggiore diversificazione, permettere anche un confronto di opinioni e di valutazioni diverse e quindi dare un contributo all'iter parlamentare dei provvedimenti legislativi che io credo siano importanti per questa città, e che in fondo Roma si merita, visto che attualmente sono all'ordine del giorno interventi per altri fiumi importanti, quali il Po e l'Arno. L'appuntamento deve essere onorato anche per Roma.

Allegato:
Autore: Antonio Ruberti
01/01/1989 - Tipologia: Articolo - Argomento: Altri scritti e discorsi